Tre generazioni di imprenditori: un'azienda di oltre cent'anni.

1911

Fondazione

Inizia il signor Paioli Ricciotti, la sua prima società data 31 gennaio 1911. Si occupava di commercio e di riparazione di biciclette e accessori. L’attività ebbe successo e continuò a crescere anche durante la crisi del ’29 e fino al drammatico bombardamento dell’officina, nel 1943.

1954

Seconda generazione

Laura e Loredana figlie del fondatore, si occupano della ricostruzione seguita alla devastazione del secondo conflitto mondiale. E, grazie a felici intuizioni, e alle ultime invenzioni del padre: rivoluzionarie macchine rullatrici, rilanciano l’azienda rendendola sempre più competitiva. E’ l’ingresso nel mercato delle moto: Guzzi, Benelli, Garelli e Ducati. Nel 1954 sono istituite tre sedi: una adibita alla vendita al minuto di accessori per ciclomotori, una seconda dedicata al commercio all’ingrosso anche di attrezzature da pesca ed infine una terza per la costruzione di molle e parafanghi di ciclomotori.

1961

Paioli Sport e Reglass

Dal 1961 la diversificazione. Loredana Paioli si affaccia al mercato degli articoli sportivi e dà il via a produzioni che impiegano resine fenoliche. Nascono: Paioli Sport e Reglass

1978

Terza generazione, le prime canne da pesca in fibra di carbonio

Entra in gioco la terza generazione di imprenditori. I tre figli di Loredana Paioli, iniziano ad occuparsi in prima persona delle aziende, con Paolo e Massimo Pirazzini alla Paioli Sport e Luca in Reglass per la realizzazione e lo studio delle parti tubolari di canne da pesca e per i prodotti sportivi in genere (windsurf, biciclette, bastoncini da sci). A fine anni settanta proprio in Reglass – società da sempre dedicata alla ricerca e all’innovazione di materie prime e di prodotto -, dopo approfondita sperimentazione, inizia la produzione di tubi in fibra di carbonio. L’impiego di questo materiale rivoluziona le attrezzature sportive, migliorando le performance di buona parte degli sport, pesca in primis. Nasce il marchio Maver (da Materiali in Vetro Resina), dedicato in specifico a questo ambito.

1990

Reglass H.T.

Reglass non si limita alla produzione di canne da pesca. Luca Pirazzini, ne esporta la qualità e l’avanzata tecnologia ad altri settori sportivi proponendo telai in carbonio per biciclette e, successivamente, alberi da windsurf. Nasce il brand MaverX e da allora il ‘marchio con la “X” è sinonimo di quella qualità che solo un connubio perfetto tra manifattura artigiana e tecnologia può generare.

Alla fine degli anni anni ’90, l’esordio della società nella produzione industriale. Cambiano le tecniche di stampa, evolvono le produzioni di prodotti in carta e tissue e soprattutto qualità e velocità diventano sempre più ricercate dai produttori. E’ l’inizio di Reglass H.T.
Dopo numerosi test, l’azienda inizia a proporre i propri rulli da stampa in carbonio e da subito ottiene una ottima diffusione sul mercato.

2005

Il record di Fianian Maynard

2005 è una data che segna l’apice del successo di Reglass. Finian Maynard, atleta delle British Virgin Islands, con un windsurf dotato di albero di produzione MaverX, batte il traguardo di velocità assoluto per ogni tipo di barca a vela (48,72 nodi pari a oltre 90 km/h). Erano 15 anni che il record – conquistato a St. Marie de la Mer, in Francia -, resisteva mai superato.

2012

Sismocell

Ultima innovazione in termini temporali: Sismocell, tubo cilindrico in fibra di carbonio studiato per il miglioramento sismico degli edifici industriali prefabbricati. E’ un congegno in metallo e fibra di carbonio che applicato in corrispondenza del nodo trave pilastro consente di dissipare l’energia dell’azione sismica annullandone, entro certi limiti, gli effetti distruttivi. Il dispositivo è brevettato e certificato secondo il dettato della vigente normativa europea.

Sempre nel 2012 Reglass ha vinto il prestigioso Premio Mascagni promosso da Unindustria Bologna e dal quotidiano Il Resto del Carlino e dedicato alle aziende che hanno innovato di più nell’anno.